Da "Memorie Blucerchiate" del Diario di Bordo del Jolly Roger di settembre

Pubblichiamo un documento eccezionale inviatoci da Enrico Colantuoni

(che ringraziamo pubblicamente per l'amicizia) e che pochissimi conoscono, sui

giorni che nel 1967 potevano sconvolgere la vita della U.C. Sampdoria.

Le "Memorie Blucerchiate", grazie alla disponibilità di Enrico, figlio del

Presidente di campagna Mario Colantuoni, riportano una testimonianza

straordinaria, un episodio più che documentato che ha salvato l'esistenza della

società U.C. Sampdoria, sventando lo scioglimento della Sampdoria (Riccardo Ascioti)

 

In questa rubrica di rimembranze voglio raccontare una vicenda che pochi conoscono ma che fu essenziale per la sopravvivenza della Sampdoria grazie all'impegno di Salatti, Sanguineti e mio padre, che si fecero carico in prima persona dei pesanti risvolti economici conseguenti. Tutto cominciò quando la FIGC decise la trasformazione delle società calcistiche in società per azioni senza scopo di lucro, e già questa era una assurdità giuridica. Anche la Sampdoria quindi, dovette sottostare alla decisione federale come tutte le altre compagini. Ma nel

nostro caso specifico, c'era un particolare: un articolo dello statuto del 1946, anno di fondazione della Sampdoria, prevedeva che in caso di scioglimento o trasformazione della società, l'attivo rimanente sarebbe andato alle due società madri: Sampierdarenese e Andrea Doria. Sanguineti, Salatti e mio padre corsero a Roma dal Presidente federale, Pasquale, facendogli presente che senza un suo intervento o del Coni la Sampdoria si sarebbe sciolta e quindi scompariva dal calcio italiano. Per tutta risposta questo esimio presidente rispose"e allora scioglietevi!". Sembra che le prime parole dei tre non furono

proprio da novizie e finirono dicendo "la Sampdoria non si scioglierà mai!". E così è stato. Però rimaneva l'ostacolo delle società ginnastiche che non accettarono alcuna mediazione, quindi ebbe inizio una causa civile che per gli amministratori della Sampdoria era persa in partenza! Se da parte della Sampierdarenese non c'era grande accanimento, da parte

dell’Andrea Doria ce n'era eccome, questo perché il direttivo era composto in maggioranza da genoani (per carità di patria non faccio nomi), quindi immaginatevi con quale veemenza speravano di farci scomparire. Così non è stato. La causa durò molti anni e fu la Sampierdarenese ad accettare una cifra per loro soddisfacente e dopo un po' di tempo anche l'Andrea Doria si accordò per una cifra inferiore alle iniziali richieste (500 milioni di lire!). Questa soluzione venne pagata in prima persona da Sanguineti e da mio padre perché assunsero la causa personalmente, liberando la Sampdoria da ogni pericolo. Per onestà devo

anche dire che Franco Carraro, subentrato anni dopo come Presidente della FIGC, riconobbe qualcosa ai due cirenei del carico sostenuto. Questo è un capitolo della nostra storia come detto poco conosciuto, anche perché da veri signori, non vollero dare pubblicità ad una situazione che avrebbe comportato risvolti spiacevoli facilmente immaginabili, ma conservo ancora il fascicolo di questa causa, peserà almeno 5 o 6 kg.....ciao a tutti.

 

Enrico Colantuoni

Un vessillo per ogni pirata!

Sampdorianews.net: intervista al Jolly Roger (di Filippo Borin)

 

Un sodalizio nato in un momento recente molto difficile per i colori blucerchiati è il Sampdoria Club Jolly Roger. Per la rubrica “In viaggio con la federclubs” Sampdorianews.net ha avuto il piacere di intervistare la vice presidente Rossella Matteini.

 Quando è nato il Sampdoria Club Jolly Roger? “Siamo nati nell’estate del 2011 in conseguenza alla retrocessione con la consapevolezza che era un periodo veramente difficile e quindi ci siamo riuniti per supportare i colori blucerchiati dopo la caduta”.

 

Quali sono gli appuntamenti più importante del vostro sodalizio? ”Non abbiamo una sede fisica visto anche il momento di crisi generale ma comunque ci ritroviamo spesso. C’è un appuntamento annuale ovvero l’assemblea dei soci dove presentiamo le iniziative e approviamo un bilancio. Siamo un gruppo molto dinamico sul sociale più volte ci muoviamo per solidarietà a favore di varie associazioni come la Onlus Gigi Ghirotti oppure per il Centro di Accoglienza di ragazze madri a Varazze. Siamo attivi anche sul fronte della beneficenza, quest’anno abbiamo devoluto ad una Onlus che si occupa di bambini siciliani che necessitano delle cure dell’Ospedale Gaslini. Ovviamente organizziamo pullman per le trasferte e per  il consueto ritiro a Bardonecchia”.

 

hi è la sorpresa della formazione blucerchiata? “La sorpresa è Massimo Ferrero che ci ha spiazzato positivamente tutti. Il nuovo presidente ha portato una ventata positiva incredibile. Per quanto riguarda la formazione devo dire che si sono confermati Palombo, Obiang e Soriano. Tra i nuovi arrivi spiccano le prestazione di Viviano, Muriel ed Eto’o. La vittoria all’Olimpico è stata una grande emozione, novanta minuti di assoluto godimento”.

 

Questa Sampdoria può ambire alla qualificazione in Europa? ”L’Europa è un sogno. Credo che si possa ambire ad una qualificazione europea sperando soprattutto che tra le finaliste di Coppa Italia o tra quelle di Europa League figuri qualche squadra sopra di noi in classifica. Secondo me se la Sampdoria terminerà il campionato al quinto o sesto posto  si tratterà di un grande traguardo pensando che pochi anni fa militava nella serie cadetta”.

 Saluti e grazie dell’intervista

“Saluto tutti i club blucerchiati. Mando un saluto speciale al Samp Club Pegli che è presente ovunque,  inoltre saluto i due club di Milano, i tifosi blucerchiati di Verona, Bari e i nostri amici dell’Olympique Marsiglia. Infine un saluto agli Ultras che porto sempre nel cuore”.

http://www.sampdorianews.net/no-al-calcio-moderno/esclusiva-sn-sampdoria-club-jolly-roger-ferrero-ha-portato-una-ventata-positiva-incredibile-70785


.